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Chi gestisce l’acqua in Italia? Uno sguardo alla mappa della gestione idrica ?

Lug 01, 2026 .

Chi gestisce l’acqua in Italia? Uno sguardo alla mappa della gestione idrica ?

Aprire il rubinetto e avere acqua potabile sempre disponibile sembra una cosa scontata.
In realtà, dietro quel gesto quotidiano si nasconde un sistema complesso fatto di aziende pubbliche, società miste, concessioni e regole precise.

Il Blue Book 2025, uno dei principali report sul servizio idrico, ci aiuta a capire come funziona oggi la gestione dell’acqua in Italia e quali sfide restano aperte.

???? Come viene gestito il servizio idrico

Il servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) può essere gestito in modi diversi:

In house → società interamente pubbliche (60% della popolazione)
Società miste (pubblico + privato) → 19%
Società quotate19%
Concessioni a terzi / altre gestioni → circa 5%

???? Nella mappa i colori mostrano la distribuzione: prevale il verde dell’“in house”, mentre nel Centro Italia emergono più società quotate.

 

???? Pubblico o privato? La questione della proprietà

Chi controlla le aziende che gestiscono l’acqua?

  • 60% della popolazione → gestita da aziende pubbliche
  • 31% → aziende miste a maggioranza pubblica
  • Minoranza → aziende private o a maggioranza privata

???? Nella mappa si nota che l’azzurro (pubblico) copre gran parte dell’Italia, mentre il giallo e il viola, che rappresentano la presenza privata, si concentrano soprattutto nelle Isole e nel Centro.

 

???? Le differenze territoriali

Dai grafici in basso emergono differenze importanti:

  • Nord Ovest e Sud → prevale la gestione in house
  • Centro → più società quotate
  • Isole → maggiore presenza privata


⚠️ Le criticità ancora aperte

Non tutte le aree hanno un gestore unico, come previsto dalla normativa.

???? Nella Figura i colori mostrano le diverse situazioni:

  • blu = gestore unico
  • giallo/rosso = affidamenti incompleti o frammentati

Oggi, circa il 29% della popolazione vive in zone senza gestore unico. Questo significa:

  • tariffe diverse,
  • qualità del servizio non uniforme,
  • difficoltà a programmare investimenti.

???? Perché ci riguarda da vicino

Gestire bene l’acqua significa:

  • ridurre le perdite di rete (oggi oltre il 40% dell’acqua si disperde),
  • investire in reti e depuratori moderni,
  • avere tariffe più eque e trasparenti.

???? Conclusione

Il Blue Book 2025 mostra un’Italia a due velocità: in alcune aree il sistema è moderno ed efficiente, in altre resta frammentato e poco coordinato.

L’acqua è una risorsa preziosa: imparare a gestirla bene oggi è l’unico modo per garantirla anche alle generazioni future.

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