Il collaudo delle tubazioni, sia idriche che di gas, rappresenta una fase essenziale per garantire la sicurezza, l’affidabilità e la durabilità delle infrastrutture di distribuzione. Questo processo permette di verificare che le condotte siano correttamente installate, prive di difetti strutturali e in grado di resistere alle pressioni operative previste. La procedura di collaudo è quindi fondamentale per prevenire criticità future che potrebbero compromettere il funzionamento della rete o generare perdite significative, con conseguenze sia economiche che ambientali.
LEAX è in grado di realizzare e certificare prove di tenuta e di collaudo di condotte, impianti e vasche con strumentazione specialistica.
I collaudi e le prove di tenuta sono fondamentali per assicurare la corretta funzionalità e rispondenza alle normative e sono inoltre necessari:
Tutte le nostre prove vengono effettuate rispettando i più stringenti requisiti normativi internazionali, nazionali e territoriali.
COLLAUDI E PROVE DI TENUTA CONDOTTE
Le tecniche utilizzate per collaudi sono selezionate e personalizzate in base al tipo di condotta.
I collaudi vengono effettuati da tecnici specializzati e con strumentazioni specialistiche certificate ACCREDIA e/o con certificato di taratura UNI EN ISO 17025.
Come strumenti di misura vengono utilizzati:
1) TERMO MANOMETRO REGISTRATORE, o TERMOMANOGRAFO, meccanico, a cilindro, con registrazione dei dati su diagramma di carta.
2) MANOMETRO DIGITALE elettronico, con registrazione dei dati, su scheda SD, in formato Excel.
TERMO MANOMETRO REGISTRATORE A CILINDRO

Il termo manometro registratore, o TERMOMANOGRAFO, è un registratore della TEMPERATURA e della PRESSIONE portatile, che permette di registrare contemporaneamente sia la pressione che la temperatura di una condotta, di una rete o di un impianto.
Per realizzare correttamente una prova di tenuta o di collaudo di una condotta è fondamentale accertare la diminuzione della pressione provocata da una variazione dei valori della temperatura, in modo da evitare di interpretare una diminuzione di pressione come una perdita.

Mediante il termomanografo la registrazione della temperatura e della pressione avviene contemporaneamente e viene riportata su carta diagrammata che avvolge il tamburo dello strumento. pertanto è possibile correlare le misure dei valori della pressione nell’impianto con quelli di temperatura ed evitare errori di interpretazione dei risultati. La registrazione della temperatura e della pressione può essere di tipo giornaliera o settimanale.
Il MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO viene impiegato per la misura ed il monitoraggio di precisione della pressione di condotte, impianti e reti. Lo utilizziamo nel settore idraulico per il collaudo e la prova di tenuta di condotte ed impianti, nel settore civile per il controllo di eventuali “furti” di acqua da impianti, nel settore industriale e manifatturiero per la verifica di impianti anti incendio, per il controllo di compressori e di pompe, nel settore chimico per le misure di controllo di processo.
PREPARAZIONE DELLA PROVA DI TENUTA O DEL COLLAUDO
- Il termomanografo viene collegato idraulicamente alla condotta per la misura della pressione, mediante un collare a staffa, una tubazione di collegamento, un rubinetto di spurgo e un rubinetto di intercettazione. La sonda della temperatura del termomanografo viene applicata a contatto diretto con la condotta. Il termomanografo, collegato alla condotta, viene dotato di un diagramma di carta millimetrata necessario per la registrazione dei valori della temperatura e della pressione.
Il termomanografo viene assicurato in posizione stabile e sicura. (analogamente viene collegato anche il manometro digitale elettronico ed impostato con una scansione delle misure dei valori della pressione pari a 20 secondi. tali misure saranno salvate automaticamente su una scheda sd a bordo del manometro, direttamente in formato excel). - Prima del riempimento della condotta è necessario aprire i dispositivi manuali di sfiato dell'aria.
- Si effettua quindi un riempimento con acqua, evitando di generare colpi di ariete e facilitando l'espulsione dell'aria. Dopo essersi assicurati di aver riempito completamente la condotta e di aver espulso l'aria si chiudono i dispositivi di sfiato. I dispositivi automatici vanno comunque controllati regolarmente durante la prova.
- La condotta completamente piena deve essere lasciata a stabilizzare per un minimo di 24 ore prima di eseguire la prova di tenuta, allo scopo di evitare i fenomeni viscosi ed elastici del polietilene che potrebbero inficiare il collaudo.
APPLICAZIONE DELLA PRESSIONE DI PROVA IN CONDOTTA IN POLIETILENE (PE, PEAD, PEBD)
Il collaudo di una condotta in PE deve tenere conto del comportamento VISCO-ELASTICO del polietilene e quindi prevedere le MODALITÀ PARTICOLARI di seguito indicate.
Durante il collaudo la temperatura della tratta non deve subire variazioni significative poiché le proprietà visco-elastiche della tubazione in polietilene potrebbero alterare negativamente il risultato. Dopo aver effettuato il ricoprimento è quindi opportuno attendere almeno 24 ORE prima di effettuare il collaudo, affinché la temperatura dell'intera tratta si STABILIZZI. Le parti eventualmente scoperte della condotta devono essere protette contro variazioni di temperatura dovute all'esposizione solare.
Con riferimento al grafico allegato, la procedura di applicazione della pressione di prova per le condotte in polietilene, si articola come segue:,

1) PRESSURIZZAZIONE
Chiuse le valvole di sfiato, si attiva il MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO e si porta progressivamente la condotta alla pressione di collaudo PC (tratto A-B del grafico).
La pressione di collaudo è data da: PC = 1,5 PE
PC = pressione di collaudo, PE = massima pressione di esercizio ammessa in uso continuo.
Per il polietilene tipo PE100 è consigliabile non superare la pressione di collaudo PC ≤ PE + 5 (bar).
2) APPLICAZIONE COEFFICIENTI CORRETTIVI PRESSIONE DI COLLAUDO
Nel caso di tubazioni in PE soggette a temperature di collaudo superiori a 20 °C, occorrerà moltiplicare la pressione di collaudo PC per un coefficiente di riduzione della pressione Ct, definito come: Ct = 1,260 - 0,013 T.
Pertanto, solo in questo caso, la pressione di collaudo sarà: PC = 1,5 PE x (1,260 - 0,013 T)
3) MANTENIMENTO PRESSIONE
Si mantiene la pressione di collaudo PC per 30 MINUTI (tratto B-C del grafico), RIPRISTINANDO eventuali cadute di pressione con successivi pompaggi, in modo da compensare l'aumento di VOLUME dovuto alla DILATAZIONE naturale della condotta.
4) RIDUZIONE DELLA PRESSIONE
Si RIDUCE progressivamente la pressione fino a raggiungere la pressione di 3 BAR (tratto C-D del grafico), spillando acqua dalla valvola di sfiato.
5) ATTIVAZIONE DEL TERMOMANOGRAFO
Il TERMOMANOGRAFO viene attivato per la registrazione, in continuo, dei valori della pressione e della temperatura (punto D del grafico).
Il MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO è già stato attivato precedentemente e pertanto prosegue nelle acquisizione dei dati delle pressioni.
6) CONTRAZIONE DELLA CONDOTTA
Per effetto del comportamento visco-elastico del polietilene, il diametro della condotta tenderà a CONTRARSI causando un AUMENTO della pressione (tratto D-E del grafico).
La registrazione delle misure dei valori della pressione e delle temperature avviene per almeno 90 minuti (successivamente allo spillamento).
La durata della prova è comunque imposta dal direttore dei lavori, o dal collaudatore, o stabilita nel capitolato speciale d’appalto.
7) ESITO COLLAUDO FAVOREVOLE
Il collaudo è superato se durante la fase di contrazione si registra sempre un valore CRESCENTE (tratto D-E) o STABILE (tratto D-F) della pressione.
Il valore crescente dei valori della pressione dell’acqua (tratto D-E) può venire provocato dalla caratteristica VISCO-ELASTICO proprie del polietilene.
8) ESITO COLLAUDO SFAVOREVOLE
All'opposto, valori DECRESCENTI di pressione sono indicativi di perdite nel sistema (tratto D-G).
In questo caso occorrerà provvedere alla RICERCA DELLA PERDITA, intervento nel quale siamo SPECIALIZZATI e dotati di tutte le migliori ATTREZZATURE SPECIALISTICHE.
9) REDAZIONE DEL VERBALE DI COLLAUDO
Il VERBALE della prova di tenuta o di collaudo deve riportare in dettaglio i parametri e i risultati della prova.
APPLICAZIONE DELLA PRESSIONE DI PROVA IN CONDOTTA IN ACCIAIO E GHISA SFEROIDALE
Con riferimento al grafico di seguito allegato, la procedura di applicazione della pressione di prova per le condotte in ACCIAIO o in GHISA i in GHISA SFEROIDALE, si articola come segue:

1) PRESSURIZZAZIONE
Chiuse le valvole di sfiato, si attiva il MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO e si porta progressivamente la condotta alla pressione di collaudo PC (tratto A-B del grafico).
La pressione di collaudo è data da: PC = 1,5 PE
PC = pressione di collaudo, PE = massima pressione di esercizio ammessa in uso continuo.
2) ATTIVAZIONE DEL TERMOMANOGRAFO
Il TERMOMANOGRAFO viene attivato per la registrazione, in continuo, dei valori della pressione e della temperatura (punto B del grafico).
Il MANOMETRO DIGITALE ELETTRONICO è già stato attivato precedentemente e pertanto prosegue nelle acquisizione dei dati delle pressioni.
3) REGISTRAZIONE DELLE MISURE
La registrazione delle misure dei valori della pressione e delle temperature avviene per almeno 24 ore. La durata della prova è comunque imposta dal direttore dei lavori, o dal collaudatore, o stabilita nel capitolato speciale d’appalto.
4) ESITO COLLAUDO FAVOREVOLE
Il collaudo è superato se si registra sempre un valore STABILE della pressione (tratto B-C).
5) ESITO COLLAUDO SFAVOREVOLE
All'opposto, valori DECRESCENTI di pressione sono indicativi di perdite nel sistema (tratto B-D).
In questo caso occorrerà provvedere alla RICERCA DELLA PERDITA, intervento nel quale siamo SPECIALIZZATI e dotati di tutte le migliori ATTREZZATURE SPECIALISTICHE.
6) REDAZIONE DEL VERBALE DI COLLAUDO
Il VERBALE della prova di tenuta o di collaudo deve riportare in dettaglio i parametri e i risultati della prova.
RETI IDRICHE VS RETI GAS
| IDRICO | GAS | |
|---|---|---|
| Fluido di prova | acqua | aria, azoto o gas inerte |
| Tipo di prova | idraulica | pneumatica |
| Pressioni | 1,5 × pressione di esercizio | spesso superiori alla pressione di esercizio (dipende dalla normativa e dal tipo di gas) |
| Durata | variabile, ma più semplice da gestire | più lunga rispetto alle reti idriche, con tempi di stabilizzazione |
| Rilevazione perdite | Calo di pressione. Misurazione del volume d’acqua reintegrato | Calo di pressione. Sensori elettronici. Soluzioni schiumogene sui giunti |
| Criterio di accettazione | È ammessa una perdita entro limiti normativi | perdita zero (anche micro-perdite non ammesse) |
| Aspetti critici | Corretta eliminazione dell’aria. Assestamento dei materiali. Influenza minore della temperatura rispetto al gas. | Alta pericolosità → procedure di sicurezza rigorose. Influenza di temperatura e volume (aria/gas si espandono). Normative molto restrittive. |
PROVE DI TENUTA VASCHE
Le prove di tenuta delle vasche servono a verificare che una vasca non presenti perdite e mantenga la sua impermeabilità nel tempo.
-Verificare assenza di perdite
-Controllare impermeabilità di strutture e giunti
-Certificare la vasca prima della messa in esercizio o dopo interventi
Esistono diverse tecniche per eseguire le prove di tenuta, a seconda del tipo di serbatoio o vasca, del liquido o gas stoccato e delle esigenze del cliente.
Ecco le più comuni:
- La prova di tenuta idraulica è la più comune
Questa è una delle tecniche più tradizionali e prevede il riempimento della vasca o del serbatoio con acqua, monitorando eventuali variazioni di livello o pressione nel tempo. È una soluzione efficace, ma può essere dispendiosa per quanto riguarda l’uso e lo smaltimento del liquido di prova.
Come si esegue:

Riempimento della vasca con acqua e attesa di 12-24 ore di stabilizzazione (soprattutto per vasche in CLS).
Esito positivo se:
Si tiene conto di evaporazione e temperatura.
Si possono utilizzare anche tecniche avanzate come il LEVEL SCANNER ovvero uno strumento elettronico che misura in continuo il livello dell’acqua con precisione millimetrica (o sub-millimetrica), registrando le variazioni nel tempo.
- Prova con gas traccianti
In questa metodologia, un gas come l’elio o l’idrogeno viene introdotto nel serbatoio e i rilevatori specifici individuano eventuali microperdite con estrema precisione. Questa soluzione è particolarmente indicata per serbatoi interrati o difficilmente accessibili.
Come si esegue:
- Metodo a ultrasuoni

La tecnologia SDT (Sound Detection Test) si basa su un principio fisico sofisticato: i sensori acustici ad alta sensibilità sono in grado di "ascoltare" e rilevare le onde sonore a bassissima frequenza generate da una perdita, anche infinitesimale.
Come si esegue:
Documentazione finale
Di solito si redige un verbale di prova con:
